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i 4 di Manoppelloi 4 di Manoppello I 4 di
Manoppello
Per voler del bar (Ago,Gabry,Sirio e Sturlix) IN UN GIORNO QUALUNQUE Durante la solita bevuta di birra quotidiana e i soliti discorsi da bar, a Gabry venne un’ idea eccezionale. FINE ANNO AD AMSTERDAM,tutti d’accordo. Il giorno dopo(super attivi) già eravamo in possesso del biglietto d’aereo. Non ci resta che aspettare ,il 29-12-1995. Partenza alle14:00 da Pescara, scalo a Milano e arrivo ad Amsterdam alle ore 19.00…solo volo… senza prenotazione albergo praticamente a zonzo . La mattina del 28 Dicembre inizia l’avventura dei 4 di Manoppello,il tempo non ci rassicurava , nuvolacce nere , freddo cane , leggera pioggerellina e per chiudere Gabry esclamò: “vo vedè ca ogg’ nengue!!”
E’ COSI FU!!!
Una nevicata storica , non nevicava cosi da diversi anni , tutti i mezzi trasporto pubblici bloccati, aeroporto di Pescara bloccato,tutti i voli per Milano furono sospesi,solo il treno viaggiava. Decidemmo di partire col treno da Pescara per Milano: “Il problema è arrivarci visto che tutto è fermo “ , esclamò Sturlix, dovevamo arrivare a Pescara per le 20.30 la partenza era alle 20:45. Mentre decidevamo cosa era meglio fare, un “angelo”con un fuoristrada apparve all’ improvviso,il papa’ di Sirio, Santino. Ci affidammo a lui per la sua saggezza ed essenzialità. Il Saggio ci organizzò un pomeriggio che ci sentivamo già in vacanza, meranda-cena casa di Sirio a base di cif e ciaf(carne di maiale appena ucciso) e del buon vino di produzione propria. Rifocillati a dovere e con molte calorie per sopportare il freddo del viaggio notturno. L”angelo” ci accompagnò alla stazione di Pescara ci salutò con la frase : “mi raccomand’ facet’le strunzat… se!!!” Notte di viaggio! Notte di freddo! Notte di stronzate!! Avevamo cibo e vino in abbondanza non si sa mai: “MEJIAD NA DSGRAZIA!!”
Il treno portava diversi minuti di ritardo per il tempo impervio in tutta la penisola,ma a noi n’ ce ne potev’ frega di meno , oramai eravamo in vacanza e più’ nessuno ci poteva fermare. Arrivammo a Milano alle 06:00, eravamo pochissimi all’aeroporto e dovevamo aspettare le 17:00 per la partenza dell’ aereo, quindi quasi 12 ore di attesa, di nuovo stronzate e risate. Finalmente si parte!!!!! Pista ghiacciata,spruzzavano antigelo sulle ali dell’aereo, facce dei passeggeri piene di preoccupazioni, solo noi calmi e spiritosi raccontando il film “I Sopravvissuti”, grazie al nettare degli Dei. Si decolla, sentii tutta la potenza dei motori dell’aereo e l’esclamazione di Gabry “oj mamm”!!! Sirio che scherzava con Sturlix, io e Gabry a sorseggiare un vino bianco schifoso, marca Alitalia, ci accorgemmo del volo solo quando lo Stewart annunciò che stavamo atterrando. Finalmente ad Amsterdam!!! Senza pensarci due volte prendemmo un taxi per il centro, nel frattempo cominciò a nevicare. Arrivammo a Piazza Dam, subito alla ricerca di un albergo, di un ostello,di un hotel insomma di un rifugio. Dopo diversi tentati trovammo un albergo in centro, le finestre davano su piazza Dam, brutto ma confortevole. Alloggiati, senza neanche lavarci subito fuori, shopping al Grassophers. Tornammo in albergo doccia e assaggio del prodotto acquistato ( più di un assaggio) “MO QUESS A PRESS LA DEMA PURTA?” esclamò Gabry,”VA TRANQUILLO BOGOF! “ rispose Sirio. Tra i vari assaggi si fecero le 22.00 ,allora decidemmo di andare a mangiare un a pizza(fame chimica)e una visitina al quartiere rosso, così giusto per un po’ di”cultura”.Comincia a fare freddo,vento gelido dal mare,la stanchezza si cominciava a far sentire, ci rifugiammo al Bulldog per altri assaggi. Tutti in silenzio, la musica ci penetrava nell’anima prepotentemente, l’odore forte ed inebriante del ganja e il guazzabuglio di lingue,ci facevano sentire bene, la stanchezza era scomparsa e il buon umore,le risate,la gioia nei nostri occhi, i discorsi di un mondo cosi………………!! “A PENSA CHE DA NU N’SI Po’ FA! “ IL freddo cominciava a farsi sentire,la città era quasi vuota, le luci e gli addobbi natalizi rendevano la città esageratamente bella. E’tardi, e ora di andare a nanna! BUONA NOTTE AMSTERDAM!! I mattino seguente 30-12-1995,venimmo svegliati da un raggio di sole luminosissimo,colazione ed assaggio di prodotti acquistati la sera prima, io e Gabry decidemmo di uscire subito,invece Sturlix e Sirio rimasero a dormire.All’apertura del portone del albergo venimmo colpiti da un vento gelido da tagliarci la faccia, tornammo subito in albergo. “Ragazzi fa nu fred da muri!” La giornata la passammo in giro per la città nonostante il freddo intenso,ogni tanto anzi spesso una pausa ai caldi ed accoglienti coffee shop.Il termometro di un bar posto all’esterno segnava 12gradi sotto lo zero alle 15:00. Decidemmo di andare a pranzo ad un ristorante Arabo. Uscimmo dal ristorante un giro alla via dei fiori, niente da fare il freddo era insopportabile tornammo in albergo a “riposare” per star in forma per la serata. Il riposo consisteva di rilassarsi un po’ con il THC e delle buone birre Olandesi, scherzando e ridendo, parlando del nostro futuro, inebriati e con sensi super sviluppati vedevano tutto positivo senza problemi,giudicando le ragazze dell’ quartiere rosso. Doccia, pronti per la serata, riassaggi… si esce per cenare in pizzeria (italiana gestiti da arabi). Dopo cena andammo ad un pub dove dal vivo una band suonava un pezzo di Chet Baker, bravissimi! Birra di nuovo birra,il locale molto accogliente,pieno di gente che parlavano a ritmo di jazz,conoscemmo 4 ragazze Norveggesi,a di la verità nulla di eccezionale,comunicavamo in modo primordiale,con un linguaggio inventato in quel momento,italianofrancospagnoloabbruzzeseinglese (giargianese). La serata passava inesorabilmente le ragazze andarono via stufe delle nostre cazzate,meglio cosi! Noi continuavamo a bere birra e decidere per il giorno dopo, dove festeggiare l’avvento del nuovo anno 1996. Uscimmo dal pub che erano le 4 del mattino ubriachi e affamati,il freddo era insopportabile, i giubbotti che indossavamo scricchiolavano per la rigidezza : causa ghiaccio. Comprammo dei panini con diversi tipi di salse e gamberetti di laguna e ritornammo in albergo. Troppo freddo!
A DOMANI AMSTERDAM!!!
Il giorno dopo il 31-12-1995svegliati dal solito raggio di sole,rompi palle,subito a lavoro,giusto per iniziare alla grande,si esce per fare colazione in un bar a Piazza Dam, i dolci di Amsterdam sono buonissimi. La stavano addobbando per la serata,altoparlanti enormi, fuochi pirotecnici per tutto il perimetro, bandiere di tutto il mondo e coccarde ti tutti i tipi.” Masser’ sò cazz a nostr’!!” eslamò Gabry. Tutta la giornata la passammo cazzeggiando per la città,nonostante il freddo, la temperatura aveva raggiunto i 18 gradi sotto lo zero. Si era fatta sera. Decidemmo di cenare in un ristorante Italiano lungo la Damrak,con del buon Chianti e delle lasagna immangiabili. Finita la cena comprammo una bottiglia di spumante italiano per brindare al nuovo anno, però prima una capatina al C36 per assaggiare qualche “dolcetto” e fare rifornimento. Era quasi ora ci avviammo verso piazza Dam, più ti avvicinavi più la musica si sentiva forte,Un fiume di persone tutti con la stessa meta Piazza Dam! Arrivammo,impressionante il colore e la fantasia delle persone,chi vestiti da giocolieri,chi da Dracula, chi con il vestiti tradizionali olandesi, chi con i capelli dipinti fantasiosamente per la serata,la musiva a palla, l’illuminazione fortissima. Una piazza stupenda !! ...-3-2-1 HAPPY NEW YEAR. Dai Gabry stappa! Flopp!! la bottiglia era ghiacciata non potemmo brindare. ma in compenso baci e abbracci con tutte le razze del mondo. I fuochi pirotecnici circondavano la piazza,l’intera piazza ballava,nonostante il freddo. Finita la festa ,tutti in giro per la città,tutti i locali pieni. I canali ghiacciati, gente che pattinava sul ghiaccio,giullari,musicisti, acrobati, mangia fuochi , prestigiatori, tutti per strada nonostante il freddo, la temperatura ormai aveva raggiunto i 25 gradi sotto lo zero,una temperatura impossibile per noi mediterranei. decidemmo di rifugiarsi in un locale,andammo in un disco bar per trascorre le ultime ore della notte,e gli ultimi brindisi. Stremati dal freddo, tornammo in albergo in silenzio per la stanchezza e consapevoli che la vacanza stava per finire. L’ultimo giorno lo passammo interamente al Bulldog assaporando ogni attimo di quell’ambiente sapendo che tornando in Italia sarebbero rimasti solo ricordi!!
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